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Distinti Salumi torna a Cagli dal 22 al 24 maggio 2026: la norcineria artigianale italiana in scena nel centro storico marchigiano

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Distinti Salumi torna a Cagli, in provincia di Pesaro-Urbino, dal 22 al 24 maggio 2026. La manifestazione dedicata alla norcineria artigianale italiana, organizzata dalla Città di Cagli in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche, animerà il centro storico della cittadina marchigiana con tre giorni di mercato, degustazioni, laboratori e incontri. L’annuncio è arrivato questa mattina alla Slow Wine Fair 2026 di BolognaFiere, dove l’evento è stato presentato in Casa Slow Food.

L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Marche e dell’Unione Montana del Catria e Nerone e punta a costruire una rete concreta di maestri norcini, una sorta di scuola diffusa capace di trasmettere saperi tra generazioni. Al centro della manifestazione c’è una convinzione precisa: l’Italia possiede il patrimonio di salumi più ricco al mondo, frutto di una stratificazione di culture, razze animali locali e microclimi unici. Preservarlo significa anche rigenerare le aree interne, proteggere i paesaggi e sostenere un allevamento estensivo sempre più sotto pressione.

Distinti Salumi 2026: cosa prevede il programma

Il programma presentato a Bologna delinea un evento articolato e aperto a pubblici diversi. L’area mercatale raccoglie salumi selezionati da tutta Italia, con una presenza consistente di Presìdi Slow Food e produttori dei Mercati della Terra. Accanto al mercato, i Laboratori del Gusto propongono degustazioni guidate da esperti e produttori, mentre le cene sono affidate ai cuochi e alle cuoche dell’Alleanza Slow Food marchigiana.

Il programma prevede anche uno spazio dedicato a bambini e famiglie, visite in cantina e un ciclo di conferenze e forum sui temi cardine dell’evento. L’ingresso al centro storico di Cagli diventa così un percorso tra sapori, saperi e riflessioni sul futuro della produzione alimentare artigianale. Il programma completo sarà disponibile sul sito di Slow Food.

La norcineria come presidio del territorio

Federico Varazi, Vicepresidente di Slow Food Italia, ha inquadrato la manifestazione in una prospettiva più ampia: «Con la prossima edizione di Distinti Salumi vogliamo affermare con chiarezza che il futuro della migliore norcineria italiana passa dai territori, dalle comunità e da un nuovo patto tra allevatori, trasformatori e consumatori consapevoli. La norcineria non è soltanto produzione alimentare, è cultura materiale, presidio del paesaggio e opportunità economica per le aree interne e montane».

Varazi ha sottolineato un problema concreto: molti norcini faticano a trovare apprendisti e rischiano di portare con sé saperi unici. «Distinti Salumi vuole essere non solo un mercato, ma anche uno spazio di incontro e formazione capace di rimettere al centro mestieri antichi e salumi ormai scomparsi a fronte di una produzione sempre più omologata», ha aggiunto.

Il Presidente di Slow Food Marche, Vincenzo Maidani, ha allargato la visione al ruolo delle aree interne: «Riconnettere i saper fare tradizionali alle risorse locali significa restituire alla produzione alimentare la sua funzione integrale: costruzione del paesaggio, espressione culturale delle comunità e tutela dei servizi ecosistemici».

Cagli e le Marche puntano sull’enogastronomia di qualità

Il Sindaco di Cagli, Alberto Alessandri, ha accolto l’annuncio con entusiasmo: «Per tre giorni il centro storico si trasformerà in un vero palcoscenico dell’eccellenza gastronomica, animato da degustazioni, incontri, percorsi didattici e iniziative culturali capaci di raccontare un territorio attraverso i suoi sapori più autentici». Alessandri ha anche evidenziato la ricaduta economica dell’evento, che mette in rete produttori, artigiani, operatori del settore e realtà sociali locali.

La Regione Marche sostiene la manifestazione attraverso l’assessorato al Bilancio. Francesca Pantaloni, assessore regionale, ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale: «Insieme dimostriamo come istituzioni, associazioni e comunità locali possano lavorare fianco a fianco per promuovere produzioni di qualità, sostenibili e profondamente radicate nella nostra storia».

L’appuntamento è fissato. Cagli aspetta appassionati, operatori e curiosi dal 22 al 24 maggio 2026. Il programma completo è in aggiornamento sulla pagina dedicata di slowfood.it.

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