Ettore Pagano entra nella storia della musica classica internazionale. Il violoncellista italiano ha vinto il Queen Elisabeth Cello Competition di Bruxelles, diventando il primo connazionale a conquistare il primo premio nella competizione belga, tra le più prestigiose al mondo per gli strumentisti ad arco.
Al trionfo in gara si aggiunge un riconoscimento straordinario: Pagano riceverà in uso il violoncello Goffriller Casals del 1710, lo strumento appartenuto al leggendario Pablo Casals, considerato uno dei più grandi violoncellisti della storia. La consegna dello strumento segna un passaggio simbolico di rilievo eccezionale nel mondo della musica da camera.
Chi è Ettore Pagano
Nato nel 2001, Ettore Pagano si è formato tra i conservatori italiani e le principali istituzioni musicali europee. Già vincitore di diversi concorsi internazionali in giovane età, aveva attirato l’attenzione della critica specializzata per la maturità interpretativa e la solidità tecnica. La vittoria a Bruxelles consolida una carriera che si proietta ora sui palcoscenici dei grandi festival e delle sale da concerto internazionali.
Il Queen Elisabeth Competition, fondato nel 1937 a Bruxelles, alterna ogni anno le sezioni dedicate a violino, pianoforte, voce e violoncello. È considerato uno dei concorsi musicali più selettivi al mondo: tra i suoi vincitori figurano David Oistrakh, Gidon Kremer e Yuja Wang.
Il violoncello Goffriller del 1710
Lo strumento assegnato al vincitore ha una storia che attraversa tre secoli. Costruito nel 1710 dal liutaio veneziano Matteo Goffriller, il violoncello fu suonato per decenni da Pablo Casals, che ne fece il proprio strumento principale. Oggi è considerato uno dei violoncelli storici più preziosi al mondo, sia per la qualità sonora sia per il valore simbolico legato al suo illustre proprietario.
L’assegnazione temporanea dello strumento al vincitore del concorso è una tradizione che accompagna la competizione da anni. Per Pagano, suonare il Goffriller Casals rappresenta non solo un privilegio tecnico ma un dialogo diretto con la tradizione violoncellistica del Novecento.
Una vittoria che vale doppio
Il risultato assume un peso ulteriore considerando il contesto: nessun italiano aveva mai vinto la sezione violoncello del Queen Elisabeth Competition dalla sua fondazione. La vittoria di Pagano interrompe quasi novant’anni di assenza italiana dal podio più alto di Bruxelles.
Per informazioni sulla carriera e i prossimi concerti di Ettore Pagano è possibile contattare la Calma Management ai recapiti indicati dall’ufficio stampa.