Stop alla centrale termoelettrica dell’ex Ilva di taranto entro 30 giorni: lo impone l’ordinanza n.18 del 13 aprile del sindaco di Taranto, Pietro Bitetti. Stop che comporterebbe, a quanto si apprende, lo stop del ciclo produttivo che, senza la centrale in attività, non può proseguire, con la fermata dell’area a caldo, cuore dello stabilimento.
Lo stop della centrale, secondo quanto riferiscono fonti, rende impossibile anche l’approvvigionamento dell’energia elettrica prodotta dai gas siderurgici, oggi utilizzata per alimentare gli impianti a valle dell’area a caldo a Taranto, e così verrebbe meno una componente essenziale per il funzionamento dell’intero sito con effetti sugli altri stabilimenti del gruppo nel Nord Italia.
La decisione del sindaco di Taranto giunge a poche ore dagli incontri tra gli enti locali pugliesi – tra cui lo stesso Comune – e i rappresentanti di Jindal, che avevano presentato la propria proposta, incontri definiti dagli stessi interlocutori come ‘positivi’.