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Federico II di Svevia torna virtuale al Museo Fiorelli di Lucera

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L’imperatore Federico II di Svevia torna virtualmente a vivere per diventare la guida interattiva del Museo civico di archeologia urbana Giuseppe Fiorelli di Lucera. L’innovativo ologramma è stato inaugurato venerdì 12 dicembre alle 11.00, rappresentando uno dei progetti di punta di Lucera Capitale Cultura Puglia 2025.

La tecnologia olografica al servizio della cultura

La ricostruzione olografica dell’imperatore svevo è realizzata attraverso una Holobox che permetterà ai visitatori di interfacciarsi con una rappresentazione tridimensionale. L’esperienza immersiva accompagnerà gli ospiti in un affascinante viaggio storico attraverso dieci storie selezionate ambientate a Lucera, nei borghi dei Monti Dauni e nelle principali città federiciane della Puglia.

Fabio Viola firma il progetto digitale

Autore del progetto La storia prende vita a Lucera è Fabio Viola, riconosciuto tra i principali esponenti mondiali nel design del coinvolgimento digitale. Il creatore digitale ha sviluppato numerosi progetti di innovazione su base tecnologica per grandi aziende ed enti pubblici, ottenendo il prestigioso premio Lezioni di Design del FuoriSalone di Milano.

A Viola si deve anche la progettazione della webapp dauniapp.it, piattaforma che offre un’esperienza interattiva di viaggio e gioco tra i borghi dei Monti Dauni, confermando la sua expertise nell’applicazione delle tecnologie digitali alla valorizzazione territoriale.

Un lascito culturale per il futuro

Il progetto rappresenta uno degli interventi di innovazione culturale realizzati nell’anno di Lucera Capitale Cultura Puglia 2025. L’iniziativa arricchisce il lascito dell’intenso programma di attività sviluppato in collaborazione con la Regione Puglia e Puglia Culture.

L’ologramma di Federico II si inserisce in un più ampio processo di digitalizzazione del patrimonio museale italiano, dove la tecnologia diventa strumento di mediazione culturale. L’esperienza interattiva promette di attrarre nuovi pubblici, particolarmente le giovani generazioni, verso la scoperta della storia medievale pugliese e del ricco patrimonio archeologico lucerino.

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