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Giornate FAI di Primavera 2026: 780 luoghi aperti il 21 e 22 marzo in tutta Italia

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Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera, alla loro 34ª edizione: il più grande evento nazionale dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano, con visite a contributo libero in 780 luoghi distribuiti in 400 città. L’annuncio è arrivato stamane al Ministero della Cultura, alla presenza del Ministro Alessandro Giuli e del Presidente del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano Marco Magnifico.

Dal 1993 a oggi, quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno visitato oltre 17.000 luoghi speciali grazie all’iniziativa. Quest’anno saranno 7.500 i volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI a organizzare le aperture, affiancati da 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie appositamente formati per accompagnare il pubblico. L’ingresso avviene con contributo libero. Chi si iscrive al FAI o rinnova la tessera durante l’evento accede in via prioritaria e a luoghi riservati agli iscritti.

Cosa aprirà nelle principali città

A Roma spiccano aperture straordinarie di luoghi normalmente inaccessibili. Il Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito a Trastevere, progettato da Cesare Bazzani nel 1912 con 660 sale e cinque cortili interni, aprirà sabato 21 marzo con la presenza del Ministro Giuseppe Valditara. Per la prima volta nelle Giornate FAI apre anche il Palazzo della Cancelleria, primo grande esempio di architettura rinascimentale a Roma e sede della Sacra Rota, con il Salone dei Cento Giorni affrescato da Giorgio Vasari e la Cappella del Pallio di Francesco Salviati. Visitabile anche la Corte Suprema di Cassazione, il cosiddetto Palazzaccio sul Tevere, con i suoi corridoi monumentali e l’Aula Magna affrescata da Cesare Maccari. Solo sabato 21, per gli iscritti FAI, apre Villa Lante al Gianicolo, sede dell’Istituto finlandese di Roma, con affreschi cinquecenteschi di allievi di Raffaello come Polidoro da Caravaggio e Giovanni da Udine.

A Milano il Palazzo delle Finanze di via Manin aprirà per l’ultima volta prima di una ristrutturazione, con accesso al caveau e al rifugio antiaereo mai aperto in precedenza. Palazzo Turati, nuova sede milanese dell’Istituto Marangoni, mostra le sale affrescate da Lodovico Pogliaghi e Mosè Bianchi al piano nobile. La Torre Libeskind di CityLife, soprannominata il Curvo, porta i visitatori al 28° piano con vista sulle Alpi. La storica Sede RAI di Corso Sempione, progettata da Gio Ponti nel 1939, propone un percorso tra gli studi televisivi con dimostrazioni di Extended Reality.

A Napoli lo Stadio Maradona apre in un’edizione speciale che celebra il centenario della Società Sportiva Calcio Napoli: i visitatori percorreranno il Miglio Azzurro, dagli spogliatoi al bordo campo. Per gli iscritti FAI, apertura straordinaria di Palazzo d’Avalos del Vasto, reggia urbana del XV secolo con soffitti dipinti e salone degli specchi ancora in fase di restauro. A Nola apre la Fonderia Nolana, dove l’antico metodo della cera persa dialoga con tecnologie digitali e dove sono nate opere di Mimmo Paladino, Igor Mitoraj e Jan Fabre.

Torino, Liguria e le aperture istituzionali

A Torino tre aperture di rilievo. Il Palazzo di Città svela eccezionalmente la Sala dei Miracoli, ufficio privato del Sindaco con la volta affrescata che racconta il miracolo del Corpus Domini del 1453. L’Opificio delle Rosine, fondato nel 1756 dalla terziaria domenicana Rosa Govone per l’emancipazione femminile attraverso la tessitura, apre il suo giardino segreto e la piccola chiesa nascosta. L’Auditorium RAI Arturo Toscanini, che dal 1872 ospita concerti sinfonici e dal 1994 è sede dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, propone un percorso dietro le quinte con sosta nei camerini e sul palcoscenico.

In Liguria apre la Lanterna di Genova, il cui primo documento scritto risale al 1128, con un percorso tra i cunicoli delle antiche fortificazioni fino al primo anello della torre. A Sarzana la Stazione Elicotteri della Marina Militare di Luni, normalmente inaccessibile, mostra hangar, simulatori di volo e, per gli iscritti FAI, i laboratori sonar ed elettronico, definiti unici in Europa.

Grazie alla collaborazione con ANFACI – Associazione Nazionale Funzionari Amministrazione Civile dell’Interno, apriranno eccezionalmente nove sedi di Prefetture in tutta Italia, tra cui quelle di Trieste, Vicenza, Perugia, Potenza e Caserta. A Trieste i Saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo in Piazza Unità d’Italia, con la grande Sala da Ballo e lo studio del Presidente della Repubblica. A Perugia il Palazzo della Prefettura sul colle Landone, con le sale decorate da Domenico Bruschi.

Arte, artigianato e ricerca scientifica

Le Giornate FAI 2026 aprono anche laboratori artigiani di straordinaria storia. A Cornaredo l’Attrezzeria Rancati, fondata nel 1864, custodisce 18.200 spade, oltre diecimila bicchieri e 3.200 anelli tra i suoi magazzini, oltre agli oggetti originali realizzati per la prima assoluta dell’Otello di Verdi nel 1887. A Gambettola la Stamperia Pascucci celebra 200 anni di attività con la tecnica xilografica su canapa, tramandata attraverso sette generazioni. A Matera apre la Fabbrica del Carro trionfale della Festa della Bruna, dove l’artista Francesca Cascione, prima donna selezionata per il terzo anno consecutivo, sta creando le sculture del carro 2026.

Sul fronte della ricerca, la Fondazione Eucentre di Pavia, centro di eccellenza per l’ingegneria sismica nato dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002, apre i suoi laboratori con la tavola vibrante e il simulatore a nove gradi di libertà, unico al mondo. A Camerino il ChIP – Chemistry Interdisciplinary Project, inaugurato nel 2021 come simbolo di ripartenza dopo il sisma del 2016, propone quattro laboratori dimostrativi con esperimenti dal vivo. La Fondazione Mach a San Michele all’Adige apre il campus di 14 ettari con il chiostro dell’antico monastero agostiniano e la cantina storica con botti intagliate, incluso il centro enologico progettato da Carlo Scarpa tra il 1964 e il 1966.

L’itinerario per San Francesco e le aperture in Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia

Novità di questa edizione è un itinerario dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, con aperture in otto regioni. Tra queste, il Santuario di San Donato a Ripacandida, la piccola Assisi lucana riconosciuta dall’UNESCO nel 2010, e la Chiesa di San Bernardino a Caravaggio con il ciclo di affreschi dei fratelli Galliari del 1759 e il monumentale Ciclo della Passione di Fermo Stella. In Umbria apre il Convento di San Fortunato a Montefalco, con la Madonna col Bambino di Benozzo Gozzoli e le grotte sotterranee di origine paleocristiana.

In Emilia-Romagna il Complesso di San Giovanni in Monte a Bologna, oggi sede universitaria, mostra i chiostri rinascimentali e il refettorio con l’affresco di Bartolomeo Cesi. A Piacenza il Monastero di San Sisto, trasformato in caserma e oggi sede del 2° Reggimento Genio Pontieri, apre il Chiostro Grande dopo il recente restauro conservativo. In Veneto, Ca’ Giustinian a Venezia, sede della Biennale dal 2008, è riservata agli iscritti FAI. A Padova apre l’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale, primo in Italia ad abolire la contenzione fisica, con il Salone principale eccezionalmente visitabile.

In Sicilia Porta Nuova a Palermo propone per la prima volta visite accessibili con modelli tattili, video per persone con mobilità ridotta e un cartone animato per bambini, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e le associazioni per i non vedenti. A Catania torna il criptoportico del Giardino Bellini, galleria voltata scavata nel banco lavico, dopo il successo dell’apertura autunnale 2025.

Come partecipare alle Giornate FAI di Primavera 2026

L’elenco completo dei 780 luoghi visitabili, con orari, modalità di prenotazione e indicazioni su eventuali variazioni meteo, è disponibile su www.giornatefai.it. Si raccomanda di verificare sempre sul sito i giorni e gli orari prima della visita e se è necessaria la prenotazione.

Fino al 29 marzo 2026 è possibile sostenere il FAI con un SMS o una chiamata al numero 45584. Il valore della donazione è di 2 euro per SMS da cellulari Fastweb, Vodafone, WINDTRE, TIM, iliad, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Da rete fissa il contributo è di 5 o 10 euro a seconda dell’operatore.

Le Giornate FAI di Primavera 2026 hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica e si svolgono con il patrocinio del Ministero della Cultura e di tutte le Regioni italiane. Rai è Main Media Partner dell’evento, con una settimana dedicata ai Beni Culturali dal 16 al 22 marzo su tutti i canali televisivi, radiofonici e digitali. Tra i partner anche Ferrarelle, Dolce&Gabbana, Fineco, Edison, Nims e ITA Airways.

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