Tulipark è la manifestazione che ormai puntualmente, con l’arrivo della primavera, è solita trasformare vari parchi italiani in giardini in stile olandese, attraverso la coltivazione di numerose tipologie di tulipani e installazioni a tema.
Uno dei più visitati è senza dubbio quello che si trova in Via dei Gordiani a Roma, dove da fine marzo fino alla metà di aprile si è potuto passeggiare come sempre in mezzo a lunghe distese di fiori di tutte le tonalità (dal giallo al rosa, dal rosso al viola e all’azzurro). In determinati punti strategici sono state posizionate anche delle installazioni specifiche, utili per farsi i selfie: anche quest’anno, pertanto, lungo il percorso il pubblico è potuto salire sullo zoccolo olandese gigante, sedersi all’interno di un cuore di ferro rosso con panchina oppure posare con la simpatica riproduzione di una mucca pezzata o con quella di un mulino a vento.
La stessa atmosfera ha caratterizzato anche i parchi di Bari, Bologna e Caltagirone, nonché gli ettari dello spazio verde di Viagrande (Catania), entrato a far parte del circuito di Tulipark da poco.
Gli organizzatori della kermesse, inoltre, hanno pensato di riservare un prezzo speciale del biglietto alle scuole e ai gruppi turistici desiderosi di visitare le proprie location: gli studenti o i partecipanti alle gite dei tour operator possono entrare pagando 7 euro ciascuno (comprensivi della raccolta di 3 tulipani), mentre i loro insegnanti o accompagnatori accedono gratis.
Tulipark infine in questa edizione 2026 ha dimostrato una grande sensibilità verso l’ambiente distribuendo, al posto delle classiche bottigliette in plastica, la cosiddetta acqua in brick, ovvero in cartone: si tratta, come tutti sanno, di un materiale riciclabile, molto leggero e soprattutto biodegradabile, perfetto quindi per sostenere la causa dell’ecosostenibilità.
Per visionare quali parchi sono ancora aperti e fino a quale data di aprile, visitare il sito ufficiale www.tulipark.it