HomeCulturaArteJohn Giorno al MAMbo Bologna: prima retrospettiva italiana del poeta performer

John Giorno al MAMbo Bologna: prima retrospettiva italiana del poeta performer

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Il MAMbo di Bologna dedica la prima grande retrospettiva italiana a John Giorno, poeta e performer che ha trasformato la parola in forma d’arte. Dal 5 febbraio al 3 maggio 2026 la Sala delle Ciminiere ospita John Giorno: The Performative Word, curata da Lorenzo Balbi. Un viaggio attraverso sessant’anni di sperimentazione artistica.

L’esposizione celebra uno dei protagonisti più radicali della cultura contemporanea. Figure iconiche come Andy Warhol, Robert Rauschenberg e Patti Smith hanno collaborato con l’artista newyorchese scomparso nel 2019.

INFORMAZIONI PRATICHE
Quando: 5 febbraio – 3 maggio 2026 | Dove: MAMbo, Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna
Orari: mar-mer 14.00-19.00, gio 14.00-20.00, ven-dom 10.00-19.00 | Ingresso: € 6 intero, € 4 ridotto
Info: www.museibologna.it/mambo

Dial-A-Poem: l’opera iconica che rivoluzionò la poesia

Epicentro della mostra è Dial-A-Poem, l’opera interattiva che nel 1970 trasformò il telefono in strumento di diffusione poetica. Il progetto pionieristico, presentato al MoMA di New York, permette di ascoltare registrazioni di poeti, artisti e musicisti componendo un numero telefonico. L’opera raccoglie 282 registrazioni di 132 autori internazionali.

Per la retrospettiva bolognese nasce Dial-A-Poem Italy. Oltre trenta poeti italiani contemporanei prestano la voce al progetto, tra cui Antonella Anedda, Milo De Angelis e Valerio Magrelli. Il numero +39 051 0304278 sarà attivo gratuitamente 24 ore su 24 durante tutta la mostra.

Arte, attivismo e spiritualità nella ricerca di Giorno

La mostra ripercorre la pratica multiforme dell’artista attraverso diversi nuclei di opere. Giorno ha valorizzato il linguaggio poetico nelle sue dimensioni plastiche, relazionali e performative, spingendo la parola nel territorio delle arti visive. La sua produzione reimpiega estratti poetici su diversi supporti con colori accuratamente scelti.

L’impegno politico si intreccia alla dimensione artistica. Negli anni Ottanta Giorno fondò la AIDS Treatment Project durante l’emergenza sanitaria. La sua adesione al buddhismo tibetano introduce una profonda dimensione meditativa nell’opera.

Una sezione dedicata ai materiali d’archivio, curata da Nicola Ricciardi, espone poster, lettere e documenti mai mostrati prima. L’allestimento di Studio EX traccia l’evoluzione tra arte e attivismo dell’artista newyorchese.

“John Giorno ha incarnato la possibilità di una poesia che si fa esperienza del mondo”, spiega Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo. La retrospettiva si inserisce nel programma di ART CITY Bologna 2026, con aperture speciali dal 5 all’8 febbraio. Una monografia edita da Mousse Publishing accompagna l’esposizione con testi di curatori internazionali.

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