Dopo le grandi esposizioni dedicate a Munch e Botero, Palazzo Bonaparte (situato nel cuore della Capitale, adiacente a Piazza Venezia), si conferma come sito culturale cardine per le mostre di pittura di celebri artisti del passato.
Attualmente, fino all’8 marzo, è in corso una retrospettiva molto interessante su Alphonse Mucha, creativo cecoslovacco vissuto ai tempi della Belle Epoque, apprezzato per aver apportato un contributo rilevante nell’arte attraverso cartellonistiche pubblicitarie, locandine teatrali, disegni per il packaging di prodotti commerciali, decorazioni per interni, ma soprattutto litografie talmente accurate e ricche di simboli da essere paragonate a dipinti veri e propri.
Secondo Mucha l’obiettivo dell’arte è di elevare spiritualmente gli osservatori delle opere, al fine di educare o ispirare azioni positive. Ciò si percepisce lungo tutto il percorso espositivo, comprensivo di 150 capolavori, il quale è stato reso ancora più suggestivo attraverso pareti colorate in tonalità pastello, luci soffuse, arredi in stile Liberty del periodo, musica di sottofondo, installazioni interattive e, soprattutto, l’utilizzo innovativo di profumi specifici che si cerca in qualche modo di correlare ai dipinti presenti nelle sale: è stata creata appositamente una fragranza, per esempio, per la Venere di Botticelli, prestata eccezionalmente per questo evento dalla Galleria Sabauda di Torino, dal momento che l’affascinante figura mitologica ha rappresentato un punto di riferimento per l’autore riguardo alla rappresentazione della donna. Per lo stesso motivo, sono stati riuniti per l’occasione altri quadri ottocenteschi che ruotano attorno a figure femminili, come La Contessa de Rasty di Giovanni Boldini, o di inizio Novecento come la spettacolare e luminosissima, grazie ai colori dorati, Semiramide (A Babilonia) di Cesare Saccaggi.
Dal Mucha Museum di Praga, invece, provengono alcune importanti serie di litografie (come Stars o quella dedicata alle Pietre Preziose), nonché manifesti per il teatro come Médée (Medea).
Come ha sottolineato Iole Siena, presidente di Arthemisia (ente promotore e organizzatore della rassegna che ora ha raggiunto i 25 anni di attività), con tale evento si è voluto rendere omaggio alla bellezza, elemento che ha costantemente attraversato la storia dell’arte a prescindere dagli stili, dalle correnti e dalle forme adottate per rappresentarla.
Per ulteriori approfondimenti, è disponibile al bookshop e nelle migliori librerie il catalogo ufficiale della mostra edito da Moebius.