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Museo Civico di Zoologia di Roma: aprono la Sala della Biodiversità e la Sala Bioverso

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Due nuovi spazi espositivi aprono al Museo Civico di Zoologia di Roma: la Sala della Biodiversità e la Sala Bioverso, realizzate grazie alla collaborazione con Sapienza Università di Roma e al sostegno del National Biodiversity Future Centre (NBFC). I due ambienti arricchiscono un percorso museale che custodisce circa quattro milioni di esemplari e rappresenta uno dei principali centri italiani per lo studio e la divulgazione della biodiversità animale.

La Sala della Biodiversità: una wunderkammer di reperti inediti

La Sala della Biodiversità si presenta come una wunderkammer — una camera delle meraviglie — che porta finalmente alla luce reperti mai esposti prima. Cinque grandi vetrine raccolgono esemplari dalle collezioni malacologica (conchiglie marine), ornitologica (uccelli), erpetologica (pesci, anfibi e rettili) e teriologica (mammiferi). Una parete intera è invece dedicata alla collezione entomologica, con una selezione di insetti che restituisce la straordinaria varietà del mondo degli artropodi. Pannelli didattici accompagnano il visitatore lungo tutto il percorso.

Si tratta di materiale scientifico di rilievo internazionale, finora accessibile solo ai ricercatori. La scelta di renderlo pubblico risponde a una precisa volontà di apertura: le collezioni del museo, costantemente aggiornate, diventano così patrimonio condiviso con scuole, famiglie e appassionati.

Bioverso: proiezioni immersive per esplorare le collezioni

Il secondo spazio, la Sala Bioverso, punta su un approccio multimediale. Attraverso proiezioni immersive, sottofondi sonori e paesaggi virtuali, il visitatore può esplorare le collezioni del museo in una dimensione sensoriale che combina contenuto scientifico e coinvolgimento emotivo. L’installazione permette di navigare virtualmente tra le raccolte, scoprirne la storia e comprenderne le peculiarità senza i vincoli fisici delle vetrine tradizionali.

L’apertura dei due spazi si accompagna a un aggiornamento dei laboratori interni: grazie alla collaborazione con Sapienza, il personale del museo e i dottorandi universitari dispongono ora di nuove apparecchiature per digitalizzare le collezioni e costruire una banca dati dedicata.

Il commento dell’assessore Smeriglio

Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale, commenta: Quando uno spazio museale si rinnova e arricchisce la sua capacità e qualità espositiva è un risultato molto importante, sia di conoscenza che di valore che si aggiunge all esperienza di tutta la cittadinanza. L’assessore sottolinea come l’attenzione alla multimedialità e i due nuovi spazi espositivi rappresentano un impegno per una forte innovazione, e ringrazia Sapienza Università di Roma, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e il National Biodiversity Future Centre per aver reso possibile il progetto.

Un museo con quattro milioni di esemplari e novant’anni di storia

Istituito nel 1932 e ospitato in un edificio completato nel 1910 — già sede del ristorante del Giardino Zoologico — il Museo Civico di Zoologia fa parte del Sistema Musei Civici di Roma Capitale. Le sue raccolte documentano la varietà del mondo animale attraverso sezioni tematiche che esplorano la riproduzione sessuale come motore evolutivo, gli adattamenti agli ambienti estremi, la classificazione tassonomica e l’anatomia scheletrica. Tra i punti di forza del percorso c’è la Sala della Balena, al piano inferiore, con lo scheletro di una balenottera lungo 16 metri.

Da circa vent’anni il museo ha un dipartimento educativo dedicato alle scuole. L’offerta si rivolge a un pubblico eterogeneo: famiglie, bambini, anziani e persone con disabilità, con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica e la tutela della natura.

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