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No vax, no tax… no lex. La lezione da imparare sul caso Djokovic

No vax, no tax... no lex... questo è il problema reale che tutti fanno finta di non comprendere. Ed è questa "non comprensione" che ci porterà alla deriva.

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Non ho commentato il comportamento di Djokovic per evitare di finire in polemiche inutili su si vax e no vax… ma adesso lo faccio. Lo faccio perché siamo diventati maestri, con questa maledetta comunicazione “totale” che i social permettono ormai troppo e da troppo, nello spostare l’attenzione su ciò che maggiormente fa comodo. Ricordate la storiella del “dito e della luna”? Ecco, proprio quella.
Uno è convinto che il vaccino sia il male e non lo fa, se ne fotte degli altri e diventa, automaticamente, una vittima del sistema… sbagliato, sbagliatissimo…
Djokovic © Zairbek Mansurov

Il problema Djokovic non è legato al suo essere o non essere no vax ma al suo essere o non essere una persona seria. E, anche in questa occasione, ha ampiamente dimostrato di non esserlo affatto. Ci sono delle regole che il Sig. Rossi qualsiasi rispetta, per se e per rispetto nel prossimo, e questo vale anche per il numero uno del tennis mondiale.

Sei un “no vax”? Perfetto, nessun problema, è un tuo diritto. Ma la vita non è fatta solo di diritti, nella vita ci sono anche dei doveri. Ed è, ad esempio, dovere di un positivo rispettare le REGOLE imposte non tanto da uno Stato o da un Governo ma dal vivere civile. Sei positivo: stai in quarantena o, se non vuoi starci, stai da solo in mezzo ad un bosco non vai ad eventi (pure senza protezioni) a cui partecipano anche altre persone che, come te, hanno diritto alla tutela della propria salute.
Sei “no vax” e devi andare in un Paese nel quale sai che senza “greenpass” non entri? Se sei coerente stai a casa e ringrazi per l’invito declinato. Non è che puoi avere “la botte piena e la moglie ubriaca”… ci sono regole e non le raggiri facendo poi finta di non capire, di non essere stato tu… perché queste cose le fanno i bambini dell’asilo. Oppure le fanno i grandi strafottenti. Ma a loro riescono solo se entrano in Paesi come l’Italia dove i controlli sono fatti da Pulcinella e Arlecchino…
Le regole si rispettano. In caso contrario è assolutamente inutile metterle.
Altrimenti iniziamo a fare la stessa cosa in tutti gli altri settori. Ad esempio non lamentiamoci più di chi evade le tasse… se si è “no Tax” è giusto non pagare, perché è “una imposizione dello Stato” pagare un dazio (pure elevato)… io non pago, e se li vogliono prendere vadano tranquillamente da chi è contento di pagarle e gli facciano pagare anche le mie… io sono io e me ne fotto!
Ho esagerato? Non credo, la situazione è la stessa solo rapportata a argomentazioni diverse.
No vax, no tax… no lex… questo è il problema reale che tutti fanno finta di non comprendere. Ed è questa “non comprensione” che ci porterà alla deriva.
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