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Roma inaugura il primo Centro Pubblico di Fotografia negli Archivi Capitolini

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Roma Capitale inaugura il primo Centro Pubblico di Fotografia, un polo culturale d’avanguardia situato negli spazi storici degli Archivi Capitolini. Il progetto trasforma uno spazio di archeologia industriale in un hub interattivo dove tecnologia e conservazione si incontrano.

L’opera nasce dalla collaborazione tra Archeologia Industriale 2030 Scarl, To Be Srl e XAL, che hanno integrato soluzioni digitali e sistemi di illuminazione intelligente nel contesto storico. L’ATI IAB Spa/SARFO APPALTI E COSTRUZIONI Srl, aggiudicataria dell’appalto, ha realizzato l’intervento che rappresenta un modello di gestione complessa nel settore dei beni culturali.

Tecnologia e conservazione al servizio dell’arte

Archeologia Industriale 2030 Scarl ha coordinato il recupero architettonico e il restyling strutturale, mantenendo il fascino originario della struttura. To Be e il partner strategico XAL hanno firmato la progettazione illuminotecnica e multimediale.

Il sistema di luce intelligente implementato valorizza i volumi industriali attraverso un design minimale ma performante. Le tecnologie LED e i sensori di ultima generazione garantiscono la conservazione delle opere, mentre l’esperienza multimediale immersiva guida il visitatore alla scoperta dell’archivio fotografico capitolino.

Le dichiarazioni istituzionali

“Questo nuovo Centro è la dimostrazione di come Roma sappia valorizzare il proprio passato attraverso l’innovazione”, ha commentato Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera. “Il lavoro svolto dall’ATI IAB/SARFO e da Archeologia Industriale 2030 Scarl, insieme a partner d’eccellenza come To Be e XAL, ha permesso di restituire alla città uno spazio pubblico dove la memoria fotografica trova una casa moderna, tecnologica e accessibile.”

L’esponente politico ha sottolineato che “è un orgoglio vedere aziende italiane ed europee collaborare così bene per la nostra Capitale”.

L’innovazione tecnologica di To Be

“Collaborare con Archeologia Industriale 2030 Scarl su questo progetto è stata un’esperienza di grande valore”, ha dichiarato Francesco Paolo Russo, CEO di To Be Srl. “Insieme a XAL, abbiamo avuto l’opportunità di integrare la nostra visione della luce e del multimedia in una gestione complessiva di altissimo livello.”

Il manager ha spiegato che “non si è trattato solo di illuminare, ma di dare un’anima tecnologica a un sito di archeologia industriale, rendendo invisibile la complessità tecnica per lasciare spazio all’emozione delle immagini”.

To Be Srl è un’azienda leader nell’innovazione tecnologica, specializzata in soluzioni Li-Fi e progetti di illuminazione intelligente. L’azienda ha una forte vocazione per la valorizzazione dei beni culturali e progetta sistemi in cui luce e dati si incontrano per creare ambienti connessi e sostenibili.

Un modello per il futuro

Il Centro rappresenta un esempio di come l’innovazione possa essere messa al servizio della cultura senza snaturare il valore storico degli spazi. La luce intelligente non solo protegge le opere fotografiche, ma crea un percorso narrativo che accompagna i visitatori nella scoperta del patrimonio capitolino.

L’iniziativa si inserisce nella strategia di Roma Capitale per la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le nuove tecnologie. Il Centro ospiterà l’archivio fotografico della città e offrirà spazi per mostre temporanee e attività didattiche.

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