Un mese di eventi culturali, cerimonie istituzionali e momenti di riflessione accompagnerà Torino verso il Giorno della Memoria 2026. La città piemontese presenta un calendario ricco di oltre 40 iniziative che spaziano da spettacoli teatrali a mostre, da conferenze a proiezioni cinematografiche, tutte dedicate al ricordo delle vittime della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste.
Una rete di collaborazioni per mantenere viva la memoria
Il programma nasce dalla collaborazione tra Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Prefettura di Torino, Polo del ‘900 e Coordinamento associazioni della resistenza in Piemonte. Oltre settanta realtà del territorio, tra università, istituti di ricerca, fondazioni, musei, teatri e associazioni, contribuiscono alla realizzazione degli eventi.
“Mentre ci prepariamo a ricordare le vittime della Shoah e tutte le persone perseguitate e uccise dal nazifascismo”, dichiara il sindaco Stefano Lo Russo, “ci troviamo di fronte a un mondo attraversato da tensioni profonde, da conflitti che mettono a dura prova la convivenza, da crisi che interrogano la nostra coscienza collettiva. Oggi più che mai comprendiamo quanto sia fragile la pace e quanto sia necessario difendere la dignità umana, senza nessuna eccezione”.
Gli eventi dal 19 al 26 gennaio: teatro, documentari e commemorazioni
Il calendario si apre lunedì 19 gennaio alle ore 17.45 al Polo del ‘900 con il talk “La persecuzione antiebraica di Salò e la geografia della Shoah in Italia”, che vedrà la partecipazione di Carlo Spartaco Capogreco e Bruno Maida. Nella stessa giornata, alle ore 18.30, l’Archivio di Stato ospiterà la proiezione del documentario “The Hometown”, che segue Roman Polanski e Ryszard Horowitz nel loro ritorno a Cracovia.
Martedì 20 gennaio sarà dedicato alla posa delle Pietre d’inciampo in via Mazzini 34, dedicate a Giuseppe Jarach ed Emma Todesco. Nel pomeriggio, il Polo del ‘900 ospiterà lo spettacolo “PA’AM ACHAT”, che narra la vicenda di un mercante in un ghetto europeo durante la Seconda guerra mondiale.
Il weekend del 24-25 gennaio offrirà momenti particolarmente intensi. Sabato 24 gennaio, il Piccolo Regio Puccini presenterà “Brundibár”, l’opera per bambini di Hans Krása scritta per essere rappresentata nella città-ghetto di Terezín. L’opera, preceduta dal documentario “Terezín, la città che Hitler regalò agli ebrei”, celebra la solidarietà come arma contro il male.
Il 27 gennaio: cerimonie ufficiali e iniziative culturali
Il Giorno della Memoria, martedì 27 gennaio, inizierà alle ore 9.30 con la cerimonia istituzionale al Cimitero Monumentale, dedicata al ricordo dello sterminio del popolo ebraico, degli internati militari e di tutti i deportati nei campi nazisti. Alle ore 11.30, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, si svolgerà la celebrazione ufficiale con la partecipazione del sindaco Stefano Lo Russo e l’orazione di Filippo Biolé, presidente dell’ANED di Genova.
Tra gli eventi più significativi della giornata, alle ore 16 il Polo del ‘900 ospiterà l’incontro “Europa e memoria” con Paolo Gentiloni, che analizzerà come il trauma condiviso della Shoah abbia alimentato il progetto di integrazione europea. La sera, alle ore 20, si terrà la tradizionale fiaccolata da Porta Nuova a Le Nuove, promossa dall’associazione Nessun uomo è un’isola ETS.
Mostre e percorsi espositivi per approfondire la storia
Il programma culturale include diverse esposizioni di grande valore storico. L’EcoMuseo Nesta presenta “Bambini/Numeri – L’infanzia durante la Shoah”, visitabile fino al 28 febbraio, che racconta attraverso opere d’arte l’esperienza dei più piccoli durante le persecuzioni.
Il Museo del Carcere Le Nuove propone due mostre complementari: “La Guerra di Dino – lettera per lettera”, dedicata agli Internati Militari Italiani, e “L’arte in prigionia, un nuovo inizio per l’Europa”, che presenta le opere artistiche realizzate dai deportati durante la detenzione.
Al Polo del ‘900 sono visitabili fino al 31 gennaio “La memoria si rinnova”, che ricostruisce ottant’anni di storia dell’ANED, e “Vasilij Grossman. La forza dell’umano nell’uomo”, dedicata alla vita e all’opera dello scrittore russo.
Eventi fino al 31 gennaio: teatro, letteratura e riflessione
Gli ultimi giorni di gennaio vedranno una serie di appuntamenti teatrali e letterari di particolare intensità. Il 28 gennaio la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani ospiterà “Viaggioadauschwitz a/r”, mentre il 29 gennaio il Polo del ‘900 presenterà la tavola rotonda “La Memoria in ostaggio”, che analizzerà l’uso di termini come genocidio e antisemitismo nel dibattito contemporaneo.
Il programma si concluderà il 31 gennaio con lo spettacolo “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman al Polo Culturale Lombroso16, che racconta l’amicizia spezzata tra due sedicenni nella Germania del 1933.
Il calendario completo delle iniziative è consultabile sul sito della Città di Torino, confermando l’impegno della città nel trasformare la memoria storica in un orizzonte di pace, giustizia e libertà per il futuro.