Con un voto a maggioranza qualificata, gli ambasciatori dei 27 hanno dato il via libera all’accordo di libero scambio tra l’Ue e i Paesi del Mercosur. E’ quanto si apprende da fonti diplomatiche. Dopo l’ok degli ambasciatori – e nonostante la forte opposizione di Paesi – la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare l’accordo lunedì 12 in Paraguay, presidente di turno del Mercosur. A votare a favore, anche l’Italia.
Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria hanno votato contro il via libera all’accordo, mentre il Belgio si è astenuto e l’Italia ha votato a favore, riferiscono fonti diplomatiche. Nonostante la loro opposizione, il fronte dei contrari non ha dunque raggiunto il peso necessario per impedire l’adozione a maggioranza qualificata, ovvero il sostegno di almeno 15 Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Ue, raggiunta grazie al sì dell’Italia durante una riunione a livello di ambasciatori dei Paesi Ue a Bruxelles.
Nella stessa sessione sono state formalmente approvate le salvaguardie negoziate a dicembre, che devono ancora essere adottate dal Parlamento europeo in sessione plenaria, per rafforzare la protezione del settore agroalimentare europeo a fronte di potenziali gravi distorsioni causate dall’apertura al mercato del Mercosur in settori come il pollame, la carne bovina, le uova, gli agrumi e lo zucchero. Il nuovo quadro stabilisce soglie specifiche affinché la Commissione europea possa avviare indagini, e nel caso attivare misure specifiche, qualora si verificasse un forte impatto sui prodotti agricoli sensibili europei. A dicembre, Consiglio e Parlamento europei avevano concordato di fissare tali soglie all’8%, ma sono state ridotte al 5%, come sostenuto inizialmente dall’Eurocamera, per soddisfare le richieste di Roma. Ora Bruxelles interverrà quando le importazioni di prodotti sensibili aumenteranno in media del 5% e i prezzi scenderanno della stessa percentuale in un periodo di tre anni (contro il 10% proposto inizialmente dalla Commissione).
A quanto si apprende, la presidenza cipriota del Consiglio europeo ha verificato l’esistenza di un ampio sostegno da parte degli Stati membri per lanciare la procedura scritta con cui sarà formalizzata l’approvazione. È previsto che la procedura si concluda alle 17:00.