Visionarie torna a Roma il 30 e 31 gennaio con la sesta edizione dedicata alle donne del cinema, televisione e narrazione. Palazzo Merulana ospita due giorni di incontri che celebrano la creatività femminile con il motto “Ancora più eretiche”. Ingresso libero per tutti gli eventi.
Il progetto ideato da Giuliana Aliberti si conferma punto di riferimento per il dialogo tra voci femminili dell’audiovisivo. Quest’anno il focus è ancora più radicale. Un invito a disobbedire, riscrivere, trasformare.
Parità di genere nell’audiovisivo: il programma del 30 gennaio
La prima giornata si apre alle 10 con i saluti di Letizia Casuccio, direttrice generale di CoopCulture, e di Giuliana Aliberti. Al centro l’impegno dell’audiovisivo verso la parità di genere con un confronto tra istituzioni, associazioni e professionisti.
Il primo panel affronta gender gap e parità salariale con Chiara Gribaudo, promotrice della legge sulle pari opportunità, Giulia Minoli di Una Nessuna Centomila, Valeria Manieri de Le Contemporanee e l’assessore Monica Lucarelli di Roma Capitale.
Alle 10.30 tavola rotonda con i big dell’industria: Maria Pia Ammirati di Rai Fiction, Luisa Cotta Ramosino di Netflix, Nicole Morganti di Amazon Studios, insieme ai produttori Riccardo Tozzi, Benedetta Caponi e Gloria Giorgianni. Un’occasione per riflettere sui processi produttivi e le sfide aperte.
La mattinata si conclude con un workshop sulla certificazione di parità di genere a cura di Enrico Gambardella del Winning Women Institute, dedicato alle aziende dell’audiovisivo.
Da Anaïs Nin alle ragazze del porno: il panel più provocatorio
Il pomeriggio del 30 gennaio accende i riflettori su sessualità e desiderio femminile. “Da Anaïs Nin alle Ragazze del Porno” esplora corpo e linguaggi attraverso uno sguardo libero e non convenzionale.
Interverranno Barbara Alberti, Nadia Fusini, Giuliana Gamba con proiezioni da Profumo e La cintura, il Collettivo KinkyGrrrls con Serena Guarracino e Deborah Di Cave. Con loro Lidia Ravviso, Mia Benedetta, Sarah Silvagni e le registe Anna Negri, Regina Orioli e Monica Stambrini.
Coordina la giornalista e scrittrice Antonella Matranga in un percorso che celebra il corpo come spazio di libertà e narrazione.
Cinema di resistenza: la seconda giornata con Liliana Cavani
Sabato 31 gennaio si apre alle 15 con “Il cinema delle donne come resistenza oltre il silenzio”. Un panel poetico e politico che unisce registe, produttrici e attiviste per raccontare resistenza attraverso il cinema.
Benedetta Caponi presenta una clip da “La voce di Hind Rajab”, mentre intervengono la regista palestinese Najwa Najjar, Paola Caridi, Wilma Labate e Milena Fiore. Sarà presente l’ambasciatrice della Palestina Mona Abuamara.
Durante l’incontro verrà consegnato il Premio Karama al regista Ezzaldeen Shalh, fondatore del Gaza International Festival for Women’s Cinema. Un riconoscimento alla dignità tra cinema e resistenza.
La giornata culmina alle 17 con il nuovo Premio Maestre Visionarie dedicato a Liliana Cavani. La grande regista riceverà il riconoscimento con la proiezione di due opere giovanili del Centro Sperimentale di Cinematografia.
L’incontro celebra un ideale passaggio di testimone tra generazioni. Presenti molte registe che hanno attraversato Visionarie: Sonia Bergamasco, Carolina Cavalli, Antonietta De Lillo, Wilma Labate, Laura Luchetti, Costanza Quatriglio, Margherita Vicario e tante altre.
Gli eventi si terranno a Palazzo Merulana in Via Merulana 121 a Roma con ingresso libero. Per informazioni: donnevisionarie@gmail.com o sul sito www.donnevisionarie.com.