Wind Tre rafforza il sostegno al Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti con l’ingresso di nuovi istituti e il concorso NeoConnessi dedicato al tema. Il progetto raggiunge circa 1.900 ragazzi in oltre 80 classi del Sud Italia.
Nuovi istituti contro il cyberbullismo
La rete del progetto si estende con due nuovi istituti: l’Istituto Tecnico Commerciale e Geometri Loperfido – Olivetti di Matera ha avviato i primi incontri a dicembre 2025, mentre il Liceo G. Marconi – Istituto Magistrale di Pescara ospiterà le attività a febbraio 2026. Il progetto è partito a dicembre 2024 con due scuole pilota a Bari e Palermo, coinvolgendo finora oltre 80 classi distribuite tra Puglia, Sicilia, Basilicata e Abruzzo.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto di educazione digitale NeoConnessi, che dal 2018 ha raggiunto oltre 2 milioni di bambini in più della metà degli istituti italiani. La nuova edizione 2025-26 del concorso nazionale invita le classi delle scuole elementari a lavorare sul cyberbullismo attraverso attività creative e condivise.
I numeri del fenomeno in Italia
Secondo l’indagine Bambini e ragazzi: comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri diffusa da Istat a giugno 2025, un adolescente su cinque dichiara di aver subito atti di bullismo nei 12 mesi precedenti la rilevazione. Il 21% li subisce più volte al mese e per l’8% la frequenza è almeno settimanale. Gli episodi includono offese, aggressioni, diffamazioni o esclusione, sia online che offline.
Dal dicembre 2024, Wind Tre sostiene Mabasta con un percorso centrato sull’approccio peer-to-peer, dove gli studenti dialogano tra loro e con gli insegnanti su cyberbullismo, hate speech e diffusione non consensuale di immagini.
L’approccio educativo del progetto
L’obiettivo è creare spazi sicuri dove confrontarsi, riconoscere precocemente situazioni problematiche e costruire una comunità scolastica più consapevole. Il Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti, attivo da 10 anni nelle scuole superiori italiane, promuove il dialogo diretto tra giovani per sensibilizzare sui rischi del web.
Sofia Scarpitti, responsabile Diversity & Inclusion di Wind Tre, spiega: “La collaborazione con Mabasta si inserisce nel percorso concreto di Wind Tre per sensibilizzare e contrastare la violenza in tutte le sue forme. Lavorare insieme ai volontari e volontarie del Movimento significa promuovere un dialogo continuo tra insegnanti e studenti, per rendere tutti e tutte parte attiva del cambiamento culturale.”
Mirko Cazzato, fondatore di Mabasta, aggiunge: “La partecipazione di nuovi istituti ci permette di raggiungere sempre più ragazzi e ragazze con un messaggio positivo: unirsi, parlare, non restare indifferenti. Il nostro approccio nasce dai giovani e torna ai giovani, perché sono loro i primi attori del cambiamento culturale che vogliamo costruire.”
Le scorse edizioni del concorso NeoConnessi hanno visto la partecipazione di istituti da tutta Italia, con centinaia di elaborati multimediali e testuali sui temi della sicurezza digitale. Per informazioni sul progetto: www.neoconnessi.it.