Sono settimane che cerco un NAS per il nostro setup di produzione video. Budget: max 700€. Requisito fondamentale: deve avere porte 2.5GbE perché le Gigabit ormai sono ridicole per spostare file 4K. E deve avere slot M.2 NVMe perché voglio usare SSD veloci come cache senza occupare i bay principali.
Ho guardato Synology, QNAP, Terramaster. Niente. O hanno la Gigabit del 2010, o costano il triplo. Poi ho trovato questo ASUSTOR Nimbustor 4 Gen2 (AS5404T): dual 2.5GbE, 4 slot M.2 NVMe, processore Intel Celeron N5105, 595€. Sulla carta perfetto. L’ho ordinato e dopo due settimane di test intensivo vi racconto com’è andato.
NAS: il cloud che controlli tu
Se non hai mai usato un NAS, pensalo come un hard disk di rete sempre acceso e accessibile da tutti i device contemporaneamente. Serve per centralizzare file, fare backup automatici, far girare Plex, Docker, macchine virtuali, server di sorveglianza. È tipo Dropbox ma tuo, senza canoni mensili e con prestazioni vere.
Il problema è trovare il giusto equilibrio tra prestazioni e prezzo. I NAS economici hanno CPU ridicole e Gigabit Ethernet (110MB/s reali… nel 2025!). Quelli fighi costano come un MacBook. Questo ASUSTOR si posiziona nel mezzo ma con specifiche da fascia alta.
Hardware: dove ASUSTOR ha fatto bingo
Il processore è un Intel Celeron N5105 quad-core da 10nm, 2.0-2.9GHz. Non è un mostro, ma per un NAS home/small office va più che bene. Supporta decodifica hardware H.264/H.265 4K@60fps con HDR, quindi Plex gira tranquillo anche con transcoding. Ho provato 2 stream 4K contemporanei e regge senza sudare. Al terzo stream la CPU va al 90% ma non crasha.
La RAM di serie è 4GB DDR4 ed è la prima cosa che ho sostituito. 4GB nel 2025 sono uno scherzo se vuoi usare Docker o VM. Ho messo subito un kit Crucial da 16GB (2x8GB) pagato circa 70€ su Amazon. Operazione semplicissima: sviti due viti, apri lo sportello laterale, inserisci i moduli SO-DIMM. 5 minuti.
Storage ibrido: questa è la killer feature

Okay, qui ASUSTOR ha fatto una mossa intelligente che i competitor ignorano. Il Nimbustor ha 4 bay SATA classici (per HDD o SSD da 3.5″/2.5″) PIÙ 4 slot M.2 NVMe. Totale: 8 unità di storage. Synology DS423+? Zero slot M.2. QNAP TS-464? Solo 2 slot M.2.
Cosa ci faccio con 4 slot NVMe? Nel mio caso:
- 2x Samsung 980 da 1TB in RAID 1 → volume veloce per progetti in lavorazione (editing video 4K diretto dal NAS)
- 2x Crucial P3 da 500GB → cache lettura/scrittura per gli HDD
Nei 4 bay SATA ho messo 4x Seagate IronWolf da 8TB in RAID 5 (~24TB utili) per l’archivio. Setup perfetto: velocità SSD dove serve, capienza HDD per tutto il resto.
Gli slot M.2 sono tool-less (niente viti). ASUSTOR ha anche previsto dissipazione termica dedicata perché questi SSD scaldano parecchio sotto carico. Dettaglio che ho apprezzato quando ho visto temperature stabili a 55-60°C anche con write intensive.
Dual 2.5GbE: finalmente qualcuno lo capisce

Due porte 2.5 Gigabit Ethernet. Non una, DUE. Supportano link aggregation, quindi puoi combinarle per throughput teorico fino a 5Gbps (nella pratica arrivo a 4.2Gbps con SMB multichannel).
Perché è importante: la Gigabit ti limita a ~110MB/s. Con 2.5GbE arrivo tranquillo a 280-300MB/s su singola porta, 400-450MB/s aggregato. Trasferire 500GB passa da 1 ora e 15 minuti a 20 minuti. Se lavori con file pesanti la differenza è notte e giorno.
Certo, ti serve uno switch 2.5GbE. Io ho preso un TP-Link TL-SG105-M2 da 5 porte a circa 50/60€. Il PC ha già 2.5GbE onboard (scheda madre MSI B550). Se il tuo PC non ce l’ha, una scheda PCIe 2.5GbE costa più o meno 35€.
Sul retro ci sono anche 3 porte USB 3.2 Gen 2 (10Gbps) e una HDMI 2.0b. L’HDMI supporta 4K@60Hz e puoi usare il NAS come mini PC con ASUSTOR Portal. Io non la uso (ho già una Shield TV per Plex) ma può tornare utile.
Prestazioni: i numeri sul campo
Test con 4x IronWolf 8TB in RAID 5, connessione 2.5GbE singola:
- Lettura sequenziale: 282MB/s
- Scrittura sequenziale: 247MB/s
- Lettura random 4K: 85MB/s
Con link aggregation (dual 2.5GbE) e accesso SMB multichannel da Windows:
- Lettura: 441MB/s
- Scrittura: 389MB/s
Sul volume NVMe (2x Samsung 980 in RAID 1) arrivo a 520MB/s in lettura, limitato ovviamente dalla rete. Con 10GbE probabilmente toccherebbe i 1000MB/s ma non ha senso lamentarsi: per un NAS da 600€ sono prestazioni ottime.
Il caching SSD funziona bene. Ho configurato i 2 Crucial P3 come cache read/write e le operazioni ripetute (aprire sempre gli stessi file, query database) diventano istantanee. ADM gestisce automaticamente cosa cacheare in base alla frequenza di accesso.
Transcoding video: un singolo stream 4K HDR H.265 → H.264 occupa il 45-50% della CPU. Due stream contemporanei arrivano all’85-90%. Tre stream e va in crisi. Ma onestamente, in casa mia non succede mai che 3 persone guardino contemporaneamente roba transcodata in 4K.
ADM 5.1: il sistema operativo

ASUSTOR Data Master è il sistema operativo. Basato su Linux (kernel 5.10), interfaccia grafica tipo Windows/macOS. Setup iniziale: 5 minuti via browser. Vai su find.asustor.com, segui il wizard, scegli RAID e filesystem (ho usato Btrfs per gli snapshot), fatto.
L’interfaccia non è raffinata come DSM di Synology, ma è intuitiva. App Central ha 200+ applicazioni. Quelle che uso:
- Plex – funziona perfetto, il NAS è certificato Plex
- Docker/Portainer – ho 8 container attivi (Pi-hole, Nextcloud, PostgreSQL, Jellyfin, Nginx Proxy Manager, Uptime Kuma, Vaultwarden, Homepage)
- Snapshot Center – snapshot ogni 4 ore, fino a 256 snapshot per volume. Salvavita contro ransomware
- Cloud Backup Center – backup automatico su Backblaze B2 dei file critici
Non uso Surveillance Center (non ho telecamere IP) né VirtualBox. Download Center l’ho testato con torrent e funziona, ma preferisco qBittorrent via Docker.
Il mio setup finale
Dopo 2 settimane ho trovato la configurazione ideale per il nostro studio:
- 4x Seagate IronWolf 8TB in RAID 5 → ~24TB archivio progetti completati
- 2x Samsung 980 1TB in RAID 1 → ~1TB progetti attivi (editing diretto)
- 2x Crucial P3 500GB → cache read/write per HDD
- 16GB RAM (upgrade obbligatorio)
- Dual 2.5GbE aggregato via TP-Link switch
Costo totale: 2.205€ (NAS 595€ + dischi 990€ + SSD 460€ + RAM 110€ + switch 50€ – arrotondato ho speso 2.200€).
Il workflow è diventato: progetti nuovi vanno sul volume NVMe, si lavora direttamente da lì (Premiere legge i file come fossero su SSD locale), quando il progetto è finito si sposta sull’archivio HDD. Backup automatico su Backblaze B2 ogni notte.
Perché non Synology o QNAP?
Il Synology DS423+ costa 470€. Ha Celeron J4125 (più vecchio), 2GB RAM, 4 bay e… Gigabit Ethernet. Niente 2.5GbE, niente slot M.2. Il sistema operativo DSM è il migliore del settore, vero, ma l’hardware è fermo al 2019. Per me è un no secco.
Il QNAP TS-464 ha senso: stesso Celeron N5105, 8GB RAM di serie, dual 2.5GbE, ma solo 2 slot M.2. Costa 530€. Il vantaggio è la RAM maggiore (risparmi 40€ di upgrade), lo svantaggio è avere metà slot NVMe. Questione di priorità: io preferisco flessibilità storage.
Terramaster F4-424 Pro: 500€, Celeron N95, 8GB RAM, dual 2.5GbE, 2 slot M.2. Software (TOS) ancora acerbo rispetto ai big player. Non mi fido abbastanza del supporto a lungo termine.
I difetti (sì, ci sono)
4GB di RAM stock sono ridicoli. ASUSTOR ha tagliato qui per stare sotto i 600€. L’upgrade è obbligatorio se usi Docker o VM. Budget minimo: aggiungi 40-50€ per 16GB.
Gli slot M.2 sono PCIe 3.0 x1. Banda massima ~1GB/s per slot. Non sfrutti SSD NVMe Gen4 da 7GB/s, ma per uso cache o storage va benissimo. È una limitazione teorica più che pratica.
Il case in plastica si graffía facilmente. Plastica nera lucida = magnete per impronte e polvere. Estetica opinabile (a me sembra un gadget da gamer).
Rumore: con IronWolf il NAS è silenzioso idle (si sente appena), ma sotto carico la ventola da 120mm si fa sentire. Non è fastidioso ma non è nemmeno muto come un Synology DS920+.
ADM non è DSM. L’interfaccia è meno raffinata, la community è più piccola, le app di terze parti sono meno. Se sei abituato a Synology e cerchi lo stesso livello di polish software, resterai deluso.
Verdict: lo ricomprerei?
Sì. Nonostante i difetti, il rapporto hardware/prezzo è imbattibile nella fascia 500-700€. Dual 2.5GbE + 4 slot M.2 NVMe non li trovi da nessun’altra parte a questo prezzo.
Per chi lo consiglio: videomaker, fotografi, piccoli uffici, appassionati homelab che vogliono Docker/VM, chiunque abbia già o voglia passare a rete 2.5GbE. Se trasferisci file pesanti quotidianamente, la differenza di velocità vale da sola il prezzo del NAS.
Per chi NON lo consiglio: se cerchi solo un backup glorificato USB (compra un NAS più economico), se hai bisogno di transcoding multiplo pesante (serve CPU più potente), se vuoi l’ecosistema software più maturo del mercato (Synology costa di più ma DSM vale la differenza).
Nel nostro caso, dopo 2 settimane di uso intensivo il NAS fa esattamente quello che ci serviva: storage veloce per progetti attivi, archivio capiente per il resto, backup automatico, Docker che gira senza problemi. 2.200€ ben spesi.
Specifiche tecniche
Processore: Intel Celeron N5105 quad-core, 2.0-2.9GHz, 10nm
RAM: 4GB DDR4-2933 (max 16GB, 2x SO-DIMM)
Storage: 4x bay SATA 3.5″/2.5″ + 4x slot M.2 2280 NVMe PCIe 3.0 x1
Capacità max: 72TB (4x18TB HDD)
Rete: 2x 2.5GbE (link aggregation support)
USB: 3x USB 3.2 Gen 2 (10Gbps)
Video: HDMI 2.0b (4K@60Hz)
Filesystem: EXT4, Btrfs
RAID: 0, 1, 5, 6, 10, JBOD
OS: ADM 4.3 (Linux-based)
Consumi: 38W carico / 18W idle / 0.8W sleep
Rumore: 19.7dB (idle)
Dimensioni: 170 x 174 x 230 mm
Peso: 2.26 kg
Garanzia: 3 anni
Prezzo: €536-650 (diskless)