Il Teatro dell’Opera di Roma porta per la prima volta al Teatro Nazionale il magico mondo dell’operetta di Jacques Offenbach. Il 22 e 23 gennaio 2026 andrà in scena Fabbrica Offenbach, uno spettacolo che presenta due titoli in un nuovo allestimento: Un mari à la porte e La Chatte métamorphosée en femme, affidati ai giovani artisti di Fabbrica – Young Artist Program.
Il programma formativo, sostenuto da Banca del Fucino dal 2016, è dedicato alla crescita professionale di cantanti, maestri collaboratori, registi, scenografi, costumisti e lighting designer. Offenbach torna così in una produzione del lirico capitolino a distanza di trent’anni, dopo il Festival Jacques Offenbach e il Secondo Impero del 1994-95.
Due operette tra comicità e metamorfosi
Un mari à la porte, scritta nel 1859, è una brillante operetta in un atto che racconta le disavventure di Florestan, compositore in fuga dai creditori che irrompe nella stanza della giovane Suzanne la notte delle sue nozze. La sua improvvisa apparizione scatena una catena di incomprensioni e colpi di scena che coinvolgono la sposa, l’amica Rosita e il marito geloso.
La Chatte métamorphosée en femme, composta nel 1858 e tratta da una favola di La Fontaine, ha come protagonista il giovane Guido, perdutamente innamorato della propria gatta Minette. Una maga trasforma l’animale in una ragazza in carne e ossa, dando origine a situazioni comiche fra gelosie e goffi tentativi di adattamento alla natura umana.
Un team creativo internazionale per la regia
La regia è affidata a Kamila Straszynska, formatasi all’Accademia Aleksander Zelwerowicz di Varsavia, al DAMS di Bologna e all’Accademia Silvio d’Amico di Roma. Dal 2019 cura spettacoli di prosa in teatri di Roma, Varsavia e Lima, mentre dal 2023 realizza spettacoli musicali per bambini per la Filarmonica Nazionale di Varsavia.
Il nuovo allestimento vede le scene di Sofia Sciamanna, i costumi di Virginia Blini e le luci di Zofia Pinkiewicz. La versione musicale per due pianoforti è curata da Giorgio Gori e affidata ai maestri collaboratori Elettra Aurora Pomponio e Maki Hamada.
Il cast della quinta edizione di Fabbrica Offenbach
Ad interpretare le due operette saranno le cantanti Jessica Ricci e Sofia Barbashova (soprani), Maria Elena Pepi e Irene Zas Martinez (mezzosoprani), insieme ai cantanti Guangwei Yao e Jiacheng Fan (tenori), Alejo Alvarez Castillo (baritono) e Dayu Xu (basso).
Tutti gli artisti e il team creativo sono allievi della quinta edizione di Fabbrica Young Artist Program, confermando l’impegno del teatro nella formazione delle nuove generazioni artistiche.
La stagione prosegue con danza contemporanea e celebrazioni
La programmazione del Teatro Nazionale continuerà dal 14 al 19 aprile con Serata Preljocaj, un trittico-omaggio al coreografo francese Angelin Preljocaj, tra i massimi esponenti della danza contemporanea. Dal 15 al 21 maggio sarà protagonista Hans Werner Henze 100, mini-festival celebrativo nel centenario della nascita del compositore tedesco.
L’appuntamento con Fabbrica Offenbach rappresenta un’occasione unica per scoprire il repertorio operettistico francese attraverso l’interpretazione dei giovani talenti del teatro capitolino, confermando l’importanza della formazione artistica nel panorama culturale italiano.