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Fabbrica Offenbach al Teatro Nazionale: doppia operetta 22-23 gennaio

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Il Teatro dell’Opera di Roma porta per la prima volta al Teatro Nazionale il maestro dell’operetta Jacques Offenbach. Il 22 e 23 gennaio 2026 vanno in scena due titoli in un nuovo allestimento: Un mari à la porte e La Chatte métamorphosée en femme, affidati agli artisti di Fabbrica – Young Artist Program.

Offenbach torna in una produzione del lirico capitolino dopo trent’anni. L’ultima volta risale al Festival Jacques Offenbach del 1994-95, sotto la direzione di Peter Maag.

INFORMAZIONI PRATICHE
Quando: 22-23 gennaio 2026 | Dove: Teatro Nazionale, Roma
Orari: giovedì e venerdì ore 20.00 | Ingresso: biglietti in vendita
Info e prenotazioni: www.operaroma.it

Le due operette in programma

Composta nel 1858, La Chatte métamorphosée en femme (Il gatto trasformato in donna) trae spunto da una favola di La Fontaine, a sua volta ispirata a La gatta Afrodite di Esopo. Ha come protagonista il giovane Guido, innamorato della propria gatta Minette, trasformata da un incantesimo in una ragazza in carne e ossa. La metamorfosi dà origine a situazioni comiche dove l’elemento fiabesco si intreccia al gusto per il paradosso.

Un mari à la porte (Un marito alla porta), scritta nel 1859, è una brillante operetta costruita con ritmo serrato sulle disavventure di Florestan. Il compositore in fuga dai creditori piomba nella stanza della giovane Suzanne la notte delle sue nozze. La sua improvvisa apparizione provoca incomprensioni, goffi tentativi di nascondersi e colpi di scena che coinvolgono la sposa, l’amica Rosita e il marito geloso.

Cast e team creativo giovane

La regia è firmata da Kamila Straszynska, formatasi all’Accademia “Aleksander Zelwerowicz” di Varsavia, al DAMS di Bologna e all’Accademia “Silvio d’Amico” di Roma. Dal 2023 realizza spettacoli musicali per la Filarmonica Nazionale di Varsavia e collabora con PAV per Fabulamundi.

Il nuovo allestimento vede le scene di Sofia Sciamanna, i costumi di Virginia Blini e le luci di Zofia Pinkiewicz. La versione musicale per due pianoforti è curata da Giorgio Gori e affidata ai maestri collaboratori Elettra Aurora Pomponio e Maki Hamada.

Interpreti delle due operette sono le cantanti Jessica Ricci e Sofia Barbashova (soprani), Maria Elena Pepi e Irene Zas Martinez (mezzosoprani), i cantanti Guangwei Yao e Jiacheng Fan (tenori), Alejo Alvarez Castillo (baritono) e Dayu Xu (basso). Tutti gli artisti sono allievi della quinta edizione di Fabbrica Young Artist Program, percorso sostenuto da Banca del Fucino che dal 2016 forma cantanti, registi, scenografi e lighting designer.

DA SAPERE
• Prima volta di Offenbach al Teatro Nazionale dopo 30 anni
• Tutti gli interpreti sono giovani artisti in formazione
• Le operette risalgono al 1858 e 1859
• Il programma prosegue ad aprile con Serata Preljocaj

La programmazione del Teatro Nazionale prosegue dal 14 al 19 aprile con Serata Preljocaj, trittico-omaggio al coreografo francese Angelin Preljocaj. Dal 15 al 21 maggio è in programma “Hans Werner Henze 100”, mini-festival nel centenario della nascita del compositore tedesco. I biglietti per Fabbrica Offenbach sono disponibili sul sito ufficiale del Teatro dell’Opera.

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