UNICEF Italia e l’Associazione I Sud del Mondo ETS hanno siglato un Protocollo d’Intesa di due anni per tutelare i diritti dell’infanzia nelle aree più disagiate del Paese. L’accordo, firmato oggi a Roma, punta a sostenere bambini e adolescenti che vivono in contesti economicamente svantaggiati attraverso iniziative mirate.
La firma è avvenuta alla presenza di Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia, e Pompeo Torchia, Presidente dell’Associazione I Sud del Mondo. L’intesa rappresenta un passo concreto per rafforzare la rete di protezione dei minori sul territorio nazionale.
Diritti dell’infanzia al centro della collaborazione
“Il nostro impegno come UNICEF è quello di aiutare tutti i bambini, sia coloro che vivono in contesti di guerre, in emergenza, nei paesi in via di sviluppo, sia quelli che vivono nei paesi ad alto e medio reddito, come in Italia”, ha dichiarato Nicola Graziano. L’organizzazione promuove la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza creando reti collaborative su tutto il territorio.
Pompeo Torchia ha sottolineato l’importanza della sinergia: “Quella con l’UNICEF in favore dei bambini che vivono in aree disagiate non solo assume grande importanza ma ci riempie di orgoglio e ci investe di una grande responsabilità”.
Obiettivi concreti per tutelare l’infanzia in difficoltà
Il Protocollo prevede interventi specifici su quattro pilastri fondamentali: diritto all’istruzione, diritto alla salute, protezione da maltrattamenti e crescita in un ambiente sano. Giuseppe Galati, responsabile scientifico de I Sud del Mondo ETS, ha evidenziato come l’associazione svilupperà iniziative mirate alla sensibilizzazione.
“Mi riferisco soprattutto al diritto all’istruzione e alla salute, senza dimenticare le tutele dei minorenni da violenze e abusi”, ha spiegato Galati. Solo attraverso un coordinamento tra enti, istituzioni e organismi specializzati sarà possibile ottenere risultati concreti.
Attività e programmi per sostenere i diritti dell’infanzia
Le due organizzazioni realizzeranno studi specifici sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza, organizzando eventi formativi, convegni e workshop. Particolare attenzione sarà dedicata alle attività di sensibilizzazione e coinvolgimento diretto di bambini e adolescenti nelle decisioni che li riguardano.
Quanto è importante coinvolgere direttamente i minori nei processi decisionali che li riguardano? Questa collaborazione potrebbe rappresentare un modello replicabile in altre regioni italiane, dove persistono situazioni di disagio sociale ed economico che penalizzano i più giovani.