In Italia, ma più in generale in tutto il panorama culturale internazionale, il fantasy e il “mostruoso” stanno vivendo una nuova stagione di grande fascino. Non si tratta solo di un revival nostalgico del gotico o delle creature classiche dell’immaginario europeo: oggi queste atmosfere sono tornate a occupare il centro della scena perché riescono a parlare in modo potentissimo al gusto contemporaneo. Anche il cinema recente lo dimostra bene, con titoli come Frankenstein, Dracula – L’amore perduto e Cime tempestose, che riportano in primo piano figure tragiche, passioni oscure, castelli interiori e mondi sospesi tra desiderio e inquietudine. Dracula – L’amore perduto è stato distribuito in Italia nell’ottobre 2025, mentre Cime tempestose è arrivato nelle sale italiane nel febbraio 2026; nello stesso periodo Frankenstein è stato presentato anche alla Mostra del Cinema di Venezia 2025.
Quello che colpisce è che questa tendenza non resta confinata al cinema d’autore o alle grandi produzioni in costume. Si allarga, anzi, a tutto il mondo dell’intrattenimento. Basta osservare il successo di ambientazioni misteriose, simboli arcani, creature leggendarie e scenari immersivi anche nel gioco online. Portali come NetBet.it dedicano intere sezioni ai giochi fantasy, con riferimenti espliciti a maghi, streghe, castelli e a un immaginario ricco di magia e oscurità. È un segnale interessante, perché indica che il pubblico non cerca solo la funzionalità del gioco, ma anche un’esperienza estetica e sonora capace di trasportarlo in un universo più evocativo, più narrativo, più emozionale.
Perché il dark continua a funzionare

Il motivo di questo successo è profondo. Le vibes fantasy, gotiche e mostruose affascinano sempre perché permettono di dare forma a ciò che nella vita quotidiana resta spesso invisibile. Il mostro, in fondo, non è mai soltanto un mostro: è paura, desiderio, esclusione, attrazione verso l’ignoto, bisogno di oltrepassare i confini. Dracula, Frankenstein o gli amanti tormentati di Cime tempestose non ci colpiscono solo per la loro estetica, ma perché incarnano conflitti che restano attualissimi: amore assoluto, perdita, ossessione, identità, emarginazione, fame di libertà. Il pubblico contemporaneo, immerso in una realtà iper-razionale e velocissima, trova in queste narrazioni uno spazio emotivo più denso, più simbolico, più viscerale.
Questo si riflette chiaramente anche nell’editoria. Il successo dei filoni enemy to lovers e dark romance nasce proprio da qui: dalla voglia di vivere storie in cui l’amore non sia lineare, rassicurante, prevedibile, ma tormentato, ambiguo, quasi pericoloso. Il lettore cerca tensione, attrito, ombre. Vuole personaggi feriti, moralmente opachi, spesso vicini al confine tra umano e mostruoso. In queste storie la componente fantastica o oscura diventa un amplificatore emotivo: tutto è più intenso, più proibito, più memorabile.
Il “mistero” funziona anche in altri settori
Anche la musica segue questa corrente. Le sonorità più dark, cinematiche, misteriose o malinconiche continuano a occupare un posto forte nelle abitudini d’ascolto, perché accompagnano bene il bisogno contemporaneo di immersione emotiva. Non è soltanto una questione di genere musicale, ma di atmosfera: riverberi cupi, voci eteree, pulsazioni lente, arrangiamenti drammatici. Sono suoni che sembrano costruire paesaggi interiori, quasi colonne sonore per una sensibilità che oggi ama mescolare romanticismo e ombra, sogno e inquietudine.
Il fantasy e il mostruoso non passano mai davvero di moda perché toccano qualcosa di permanente nell’immaginario umano. Cambiano le forme, i linguaggi, i media, ma resta identico il loro potere: quello di trasformare la paura in bellezza, l’oscurità in racconto, il mistero in desiderio. Ed è proprio per questo che, dall’arte al cinema, dai libri al gaming fino alla musica, queste atmosfere continuano a sedurci. Non ci parlano di un altrove lontano: ci parlano, in modo più libero e più simbolico, di ciò che siamo davvero.