HomeGiochi5 curiosità su tombola e bingo: dalle origini alle differenze

5 curiosità su tombola e bingo: dalle origini alle differenze

- Advertisement -

La tombola e il bingo sono tra i giochi di società più amati e rappresentano una vera e propria tradizione dell’intrattenimento collettivo, soprattutto nel periodo natalizio. Pur nascendo da radici comuni ed essendo considerati la stessa cosa, questi giochi hanno percorso strade differenti. La tombola è appunto parte integrante della tradizione italiana e si gioca a Natale con parenti e amici, mentre il bingo è l’espressione più internazionale di un passatempo che ha saputo reinventarsi nel tempo. Entrambi nascondono curiosità, aneddoti e storie che raccontano molto del loro successo, e che vediamo ora nel dettaglio.

Le origini della tombola

Le origini della tombola risalgono al XVIII secolo e si intrecciano con la storia del lotto napoletano. Nel 1734, durante il regno di Carlo III di Borbone, scoppiò una disputa tra il sovrano e il frate domenicano Gregorio Maria Rocco. Il motivo del contendere era morale: secondo il frate, il gioco del lotto istigava al vizio e doveva essere proibito; il re, al contrario, riteneva che vietarlo avrebbe favorito il gioco clandestino. Alla fine si giunse a un compromesso con il lotto che sarebbe stato sospeso soltanto durante il periodo natalizio. Ma i napoletani, ormai affezionati al gioco, trovarono una soluzione per continuare a divertirsi anche in casa. Eccome come nacque dunque la tombola, versione domestica del lotto, giocata in famiglia e privata della componente di scommessa. Da allora, la tombola è diventata sinonimo di convivialità, associata alle feste e alle riunioni natalizie.

Le origini del Bingo

Il bingo è molto più recente e si lega agli Stati Uniti degli anni ’20. Il suo antenato diretto era un gioco chiamato Beano (dalla parola ‘bean’ che in inglese significa ‘fagiolo’), diffuso nei luna park e nelle fiere popolari. In questo gioco si segnavano i numeri estratti su una cartella utilizzando proprio dei fagioli secchi e, al completamento della sequenza vincente, gridavano “Beano!” per segnalare la vittoria. La leggenda narra che durante una di queste partite un partecipante urlò erroneamente “Bingo!” anziché “Beano”. L’esclamazione colpì l’imprenditore Edwin S. Lowe, che decise di adottare quel nome per commercializzare il gioco. Da quel momento nacque ufficialmente il bingo, che in pochi anni conquistò le sale parrocchiali, i circoli e le case da gioco di tutto il Paese e non solo.

Le differenze tra i due giochi

Sebbene tombola e bingo condividano la stessa struttura di base con l’estrazione casuale di numeri da segnare su cartelle, i due giochi si differenziano per delle piccole caratteristiche. Nella tombola, i numeri vanno dall’1 al 90 e le combinazioni vincenti sono più articolate: ambo, terno, quaterna, cinquina e infine tombola. Il premio principale si assegna solo al completamento della cartella. Nel bingo, invece, le cartelle contengono numeri da 1 a 75 e il ritmo di gioco è più veloce e standardizzato. Si vince completando una linea, due linee o l’intera scheda. Il bingo ha poi da sempre avuto una funzione più commerciale e da casinò, mentre la tombola resta legata a un contesto casalingo e festivo.

L’arrivo del bingo in Italia

In Italia, il bingo è arrivato ufficialmente solo alla fine degli anni ’90 con la regolamentazione dello Stato, per offrire un’alternativa moderna alla tombola che si adattasse alle sale dedicate. In Italia questo gioco non ha avuto da subito un buon impatto. Il bingo ha fatto sempre un po’ di fatica a farsi apprezzare lungo lo Stivale, dove la popolarità della stessa tombola rappresentava chiaramente un termine di paragone non indifferente. Complice l’apparizione di nuove lotterie e di versioni moderne di questi giochi come la tombola online o il bingo digitale, le sale vere e proprie sono diminuite a vista d’occhio in pochi anni, portando ad una vera e propria crisi del gioco dal vivo. Oggi il bingo ha però ritrovato nuova linfa grazie alle piattaforme digitali, che consentono di giocare in tempo reale con utenti di tutto il mondo.

Le versioni online

Il successo contemporaneo di tombola e bingo online dimostra come i giochi tradizionali possano sopravvivere e reinventarsi nell’era digitale. Le versioni web e mobile mantengono le stesse regole classiche, ma aggiungono elementi grafici, chat interattive e premi virtuali. In tanti giocano ormai su queste piattaforme e qualche volta riescono a vincere anche somme molto alte, come successo recentemente in Toscana. Allo stesso tempo, la componente sociale non è andata perduta perché queste versioni digitali replicano il clima di comunità tipico delle versioni tradizionali, permettendo ai giocatori di interagire e condividere il momento di intrattenimento.

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Most Popular

- Advertisement -