Il capolavoro di Tennessee Williams torna sui palcoscenici milanesi con una nuova interpretazione che promette di scavare nelle profondità dell’animo umano. Un tram che si chiama desiderio debutta in prima nazionale l’11 novembre nella Sala Blu del Teatro Franco Parenti, dopo tre anteprime dal 7 al 9 novembre, per rimanere in cartellone fino al 7 dicembre.
La regia innovativa di Luigi Siracusa
Al centro della produzione c’è la visione del giovane regista Luigi Siracusa, che firma anche scene e costumi. La sua messa in scena essenziale e ravvicinata mette al centro le relazioni tra i quattro protagonisti, osservati attraverso un elemento scenico dominante: le persiane, ripetute e moltiplicate, che diventano parete e soffitto.
“Uno spazio che possa contenere le azioni dei personaggi principali, ma anche che possa nascondere la vita di altri personaggi secondari”, spiega il regista nelle sue note. Non una gabbia, ma un contenitore nel quale indagare ed essere indagati, nascondersi e rifugiarsi ma anche svelarsi e mostrare i propri mostri.
Un cast d’eccellenza per i personaggi iconici
Sara Bertelà interpreta la fragile e tormentata Blanche DuBois, il personaggio femminile più complesso della drammaturgia williamsoniana. Al suo fianco, Stefano Annoni veste i panni del brutale Stanley Kowalski, mentre Silvia Giulia Mendola è Stella e Pietro Micci interpreta Mitch.
L’adattamento prevede la presenza di questi quattro personaggi principali, di cui si sviscerano rapporti, relazioni, istinti e desideri in uno spazio scenico che diventa agone tragico dove storia presente e memoria si mescolano.
L’attualità di un classico senza tempo
Il dramma di Williams, scritto nel 1947, mantiene una straordinaria attualità nel suo affrontare temi che all’epoca erano considerati tabù: omosessualità, sesso, disagio mentale, famiglia come luogo non sano, maschilismo e femminilità maltrattata. Per la prima volta, l’America si guardava allo specchio attraverso le vicende di personaggi alla deriva.
“Liberi, alla deriva, infelici, mostri tra i mostri” è il percorso che tracciano le loro esistenze, dalle illusioni del passato alle delusioni del presente, fino alla speranza senza luce del futuro, come sottolinea Siracusa nelle sue note di regia.
Una produzione teatrale di qualità
Lo spettacolo, selezionato da NEXT-Laboratorio delle Idee, vede la collaborazione di un team tecnico d’eccellenza. Le luci sono affidate a Pasquale Mari, le musiche a Laurence Mazzoni, mentre Diletta Ferruzzi firma l’assistenza alla regia.
Scene e costumi sono stati realizzati interamente nei laboratori del Teatro Franco Parenti, con la direzione artistica di Marco Pirola per l’allestimento e la supervisione di Simona Dondoni per la sartoria.
Informazioni pratiche e biglietteria
Gli spettacoli si svolgono con orari variabili: martedì alle 20.30, mercoledì alle 19.15, giovedì alle 20.15, venerdì e sabato alle 19.15, domenica alle 15.45. I prezzi variano dai 16 euro della galleria ai 30 euro del settore A, con riduzioni per under 30, over 65 e convenzioni.
La biglietteria del teatro, situata in via Pier Lombardo 14, è raggiungibile al numero 02 59995206. Questo allestimento rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire uno dei testi più potenti del teatro americano contemporaneo, riletto attraverso una sensibilità registica moderna che ne esalta la forza drammaturgica senza tempo.