La Galleria Leòn di Bologna riapre domani, martedì 20 gennaio, con Corpus, una mostra collettiva curata da Leonardo Iuffrida che celebra il primo anniversario dello spazio espositivo. L’esposizione, visitabile fino al 24 gennaio in via Galliera 42/A, riunisce cinque artisti che hanno caratterizzato la programmazione della galleria nel corso del primo anno di attività.
Il corpo come specchio della contemporaneità
In un’epoca dominata da selfie e social media, il corpo è divenuto strumento privilegiato nella costruzione dell’identità. Corpus si presenta come un’indagine visiva che esplora le modalità attraverso cui la corporeità riflette la nostra contemporaneità, offrendo “mondi ideali, reale contatto e atti di resistenza nel buio oscurantista del presente”.
La mostra collettiva coinvolge Camilla Di Bella Vecchi, Marco Gualdoni, Lulù Withheld, Ettore Moni e Serafino, ciascuno con una visione distintiva del tema corporeo. Le loro traiettorie artistiche si intrecciano in una narrazione che spazia dall’utopia fotografica alla resistenza identitaria.
Cinque approcci alla nudità contemporanea
Camilla Di Bella Vecchi e Marco Gualdoni presentano un mondo utopico e immaginativo attraverso la fotografia, attingendo all’immaginario della pittura fiamminga. La loro visione utilizza una luce epidermica che elimina gerarchie tra le cose, creando un ponte di memoria verso il futuro privo di nostalgia.
Lulù Withheld affronta invece il tema della riappropriazione corporea oltre le barriere digitali. I suoi corpi fotografati recuperano fisicità e materialità perduta in un mondo dove la realtà viene esperita attraverso schermi tecnologici che isolano e anestetizzano.
L’approccio di Ettore Moni trasforma l’osservazione in esperienza vissuta, esplorando identità libere e non conformiste. I suoi ritratti fotografici permettono di “rispecchiarsi nell’altro, ampliare i nostri orizzonti e trovare legami condivisi”, trasformando la nudità in atto di resistenza comunitaria.
Serafino (Francesco Esposito) si ispira alla natura per ripensare relazioni e ordine sociale, fotografando corpi e connessioni umane affiancati a elementi naturali. Il suo lavoro invita a ridefinire i legami affettivi come “una rete infinita di possibilità”.
Un anno di programmazione innovativa a Bologna
Nel primo anno di attività, Galleria Leòn si è affermata come spazio innovativo e plurifunzionale nel panorama culturale bolognese. Il carattere aperto e lo stampo internazionale hanno generato forte risonanza in città, sostenuti da una programmazione che privilegia la fotografia e le pratiche artistiche incentrate sul corpo.
Lo spazio si articola in due sezioni: un archivio fotografico con scatti vernacolari dall’Ottocento a oggi e fotografie vintage di autori americani come Bob Mizer e Bruce of Los Angeles, e una sezione dedicata a mostre temporanee con artisti emergenti.
Leonardo Iuffrida, fondatore e curatore, è storico dell’arte e autore del volume Il nudo maschile nella fotografia e nella moda edito da Odoya. Laureato al DAMS di Bologna, ha studiato curatela presso la Fondazione Fotografia Modena e Art & Business al Sotheby’s Institute of Art di Londra.
La mostra Corpus rappresenta un momento di riflessione sul ruolo del corpo nell’arte contemporanea, confermando Galleria Leòn come punto di riferimento per la fotografia e l’arte corporea nel panorama culturale italiano. L’ingresso è gratuito, con orari da martedì a sabato 10-12.30 e 16-19.30.