Il progetto Restituzioni 2025 è un programma biennale curato e promosso dal Gruppo Banca Intesa San Paolo. Esso si prefigge un obiettivo molto ambizioso, ovvero quello di presentare e far conoscere i frutti del lavoro certosino dei restauratori d’arte: si pensi che grazie a questa indispensabile categoria di lavoratori, in circa trent’anni di attività sono tornate nel loro stato originario circa 2000 opere dislocate un po’ lungo tutta la Penisola.
L’iniziativa ebbe inizio nel 1989 per volontà dell’allora Presidente della Banca Cattolica del Veneto Feliciano Benvenuti: all’epoca gli interventi sulle opere artistiche erano effettuati a livello regionale, ma dal Veneto poi gradualmente si sono estesi dal Nord al Centro/Sud Italia.
L’attuale ventesima edizione, in corso presso il Palazzo delle Esposizioni a Roma fino a domenica 18 gennaio, si contraddistingue per la collaborazione internazionale Italia-Belgio, grazie a cui è stato possibile rimettere a nuovo la stupenda Adorazione dei Magi (proveniente dalla chiesa Santi Apostoli e Nazaro Maggiore di Milano), su cui appunto si è concentrato l’Institut Royal du Patrimoine Artistique – IRPA di Bruxelles.
Un contributo significativo alla manifestazione è stato fornito anche dal Dipartimento di Scienze e dalla sezione INFN dell’Università degli Studi Roma Tre, i quali si sono occupati di analizzare il Trono dal corredo della Tomba Barberini di Palestrina (RM): al fine di restaurarlo e conservarlo al meglio, è stata analizzata la composizione della lega metallica del prezioso oggetto, permettendo così di conoscere i materiali e le tecniche di lavorazione di un tempo.
Le 128 opere esposte risalgono a vari periodi storici, ricoprendo un arco temporale di ben 35 secoli: si va pertanto dall’antichissima Cariatide di Villa Adriana a Tivoli (RM) o dalla barca siamese dal Castello Ducale di Aglié (TO) per arrivare ai dipinti di arte moderna/contemporanea di Mario Sironi, Giulio Aristide Sartorio, Pino Pascali, ecc..
Per coloro che fossero interessati a approfondire l’argomento, si segnala che on line è disponibile il catalogo generale della mostra pubblicato dalla Società Editrice Allemandi (www.allemandi.com).