La Galleria Gracis inaugura giovedì 29 gennaio alle 18 “Obiettivo, Arte Povera. Un viaggio nell’arte dal 1968”, mostra personale di Paolo Mussat Sartor che documenta attraverso 60 fotografie quattro decenni di arte contemporanea. Il fotografo torinese espone per la prima volta a Milano la serie completa dei Viaggi, accanto ai celebri ritratti dei maestri dell’Arte Povera.
L’esposizione presenta circa 30 immagini che ritraggono Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Mario Merz, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto e Gilberto Zorio. Le fotografie dialogano con opere originali degli stessi artisti ritratti. Un percorso che chiude il cerchio.
I viaggi in Minox attraverso l’Europa
Per la prima volta vengono esposte le fotografie della serie Viaggi, scattate tra gli anni ’70 e ’90 con una Minox tascabile durante i trasferimenti in auto da Amsterdam a Francoforte, da Parigi a Basilea fino a Roma e Bari. Mussat Sartor documentava mostre e artisti attraversando l’Europa, catturando oggetti, situazioni e cambiamenti meteorologici ridotti all’essenziale.
Il fotografo torinese, classe 1947, inizia la carriera nel 1968 nella galleria di Gian Enzo Sperone a Torino, introdotto dall’amico Tucci Russo. Come spiega Andrea Bellini: “Il fotografo è sempre rimasto concentrato sull’opera e il linguaggio degli artisti, mai attratto dalla dimensione mondana”.
Tecnica fotografica senza spettacolarizzazione
Mussat Sartor sviluppa un approccio distintivo: niente grandangolo, zero trasformazioni dell’immagine, massimo rispetto per il soggetto. “Era una fotografia ragionata che cercava di rispecchiare l’idea del lavoro”, racconta l’artista. “Cerco sempre un dialogo, anche solo mentale, con ciò che fotografo. Cerco di capire senza spettacolarizzare”.
Questo metodo gli permette di stabilire rapporti di rispetto e intesa con gli artisti dell’Arte Povera, documentando quella stagione eroica con autenticità e vibrazione critica che va oltre il semplice racconto.
Seconda personale dopo il successo del 2023
La Galleria Gracis dedica al fotografo torinese una seconda mostra personale dopo il successo di “Inattese visioni” del 2023, che presentava fotografie arricchite da interventi pittorici. La mostra con testo critico di Laura Cherubini prosegue il percorso di valorizzazione del linguaggio artistico di Mussat Sartor.
Autodidatta, fotografa dal 1966 e collabora con riviste come “Domus”, “Abitare”, “Vogue” e “Casa Vogue”. Nel 1979 pubblica il volume “Paolo Mussat Sartor Fotografo 1968/1978. Arte e Artisti in Italia” che documenta dieci anni di collaborazione con artisti contemporanei italiani.
La mostra si terrà alla Galleria Gracis in Piazza Castello 16 a Milano. Inaugurazione giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 18. Info: mariachiara@salvanelli.it, tel. 333.4580190.